Le migliori serie del 2018

Le migliori serie del 2018

In attesa di scoprire cosa ci porterà il nuovo anno, salutiamo il vecchio con le migliori serie del 2018.
Serie che ci hanno appassionato ed emozionato, da scoprire o rivedere per iniziare bene il 2019

Il 2018 è stato un anno ricco di novità nel mondo delle serie tv e degli show, tanto che spesso è risultato difficile restare al passo con le uscite.

Scegliere quali siano state le cinque (più una) serie che più hanno colpito, appassionato ed emozionato, è stata un’impresa ardua.
I criteri utilizzati per stilare questa (personalissima) classifica sono simili a quelli che abbiamo utilizzato per i migliori film del 2018:

  • originalità del tema trattato
  • estetica
  • coinvolgimento emotivo
  • qualità della narrazione e caratterizzazione dei personaggi

Con una particolare attenzione anche alle musiche e ai brani che hanno accompagnato queste splendide storie.

Iniziamo subito con la classifica!


5. Westworld – seconda stagione

uscita italiana 30 Aprile, Sky Atlantic, Now Tv

Citazione: Siamo morti molte volte. Se moriamo una volta ancora almeno sarà nella nostra storia.


In un futuro distopico, Westworld è un parco a tema abitato da androidi, in cui viene ricreata la vita nel vecchio West.
La particolarità di questo parco è che ai visitatori umani tutto è concesso: violenze di ogni genere, angherie, soprusi ai danni degli androidi, i quali non registrano le esperienze e di giorno in giorno riprendono sempre lo stesso personaggio, dallo stesso punto iniziale della storia, senza ricordare nulla.
Ma cosa accadrebbe se gli androidi cominciassero a ricordare ciò che viene fatto loro e ad avere coscienza della sorte che li attende quotidianamente?
Da qui parte la serie, che racconta l’affiorare alla coscienza degli androidi e la loro ribellione.
Nella seconda stagione, ancor più che nella prima, i personaggi principali da androidi incolori arrivano ad esplorare le profondità dell’animo umano, delineare sfaccettature e coinvolgere lo spettatore in un’ambivalente amore/odio.
Westworld, oltre al divertimento e all’azione, mette in risalto la riflessione circa la possibilità di pensare, agire e sentire umanamente da parte di macchine intelligenti e quali sono i rischi connessi.
Colonna sonora di impatto, in cui sono mescolate brani creati da Ramin Djawadi a versioni orchestrali di brani rock.

4. The Handmaid’s Tail – seconda stagione

THE HANDMAID’S TALE — The drama series, based on the award-winning, best-selling novel by Margaret Atwood, is the story of life in the dystopia of Gilead, a totalitarian society in what was formerly part of the United States. Facing environmental disasters and a plunging birthrate, Gilead is ruled by a fundamentalist regime that treats women as property of the state. As one of the few remaining fertile women, Offred (Elisabeth Moss) is a Handmaid in the Commander’s household, one of the caste of women forced into sexual servitude as a last desperate attempt to repopulate a devastated world. In this terrifying society where one wrong word could end her life, Offred navigates between Commanders, their cruel Wives, domestic Marthas, and her fellow Handmaids – where anyone could be a spy for Gilead – all with one goal: to survive and find the daughter that was taken from her. Offred (Elisabeth Moss), shown. (Photo by: Take Five/Hulu)

Uscita italiana 26 aprile, TimVision
Citazione: Esistono due tipi di libertà: la libertà di e la libertà da. Nei tempi dell’anarchia c’era la libertà di. Oggi c’è la libertà da.
Un’altra seconda stagione che (mi) ha stregato.

Ritroviamo la storia di June/Difred, un’ancella ovvero una donna fertile costretta a diventare schiava per far nascere i bambini di famiglie ricche rese sterili dalle pessime condizioni ambientali.
Nella prima stagione June rappresentava totalmente il proprio ruolo senza possibilità di evasione, nella seconda stagione, la protagonista diventa sempre più consapevole, forte e combattiva.
Un viaggio alla scoperta della propria forza, delle proprie radici e più in generale della forza femminile.
Attraverso i numerosi flashback, vengono mostrati più dettagli della vita di June prima della guerra civile e iniziamo a conoscere più a fondo questa giovane donna, a capirne le ragioni e le scelte
Uno dei momenti più intensi riguarda il rapporto tra June e sua madre, un’attivista che ha contrastato le scelte della figlia rispetto alla carriera e allo stile di vita.
Questa serie tocca aspetti così significativi e attuali, da diventare la trasfigurazione dei peggior incubi della nostra società.
Da restare incollati allo schermo.

3. Hill House

Uscita 12 Ottobre, Netflix
Citazione: Un fantasma può essere molte cose. Un ricordo, un sogno ad occhi aperti, un segreto. Dolore, rabbia, senso di colpa. Ma, nella mia esperienza, la maggior parte delle volte è soltanto quello che noi vogliamo vedere.

La famiglia universalmente riconosciuta come un nido sicuro in crescere e trovare riparo, a volte può trasformarsi in un luogo infernale da cui fuggire.
Un’ambivalenza spesso difficile da accettare e che mette in discussione principi millenari.
Lo sanno bene i protagonisti di Hill House, la serie horror rilasciata poco prima di Halloween da Netflix.
I 5 fratelli Crain, sopravvissuti da bambini ad una spaventosa notte, in cui hanno perso la madre in circostanze misteriose, si ritrovano adesso ad affrontare oscuri fantasmi provenienti dal passato.
Vedremo intrecciarsi passato e presente in un’unica linea temporale, nella quale non esistono differenze di tempo, le cose passate agiscono ancora nel presente, gli avvenimenti attuali influenzano il passato.
Il terrore viene presentato in modo graduale, non urlato o splatter, creando un crescendo di ansia e tensione, spesso portandoci a fare grossi balzi di paura, lasciando la narrazione sempre elegante e pulita.
Una menzione va ai bambini che hanno impersonato i Crain da piccoli, teneri e bravissimi.
Consigliamo di non vederlo dopo il tramonto, per evitare incubi notturni

2. The End of Fucking World


Uscita italiana 5 Gennaio, Netflix
Citazione: Alcune volte tutto diventa improvvisamente così semplice, esci e vedi chiaramente dove sei. Vedi te stesso e pensi “Fanculo questa merda”.

Questa black comedy realizzata dall’emittente inglese Channel 4, racconta la storia di due adolescenti, James e Alyssa, poco integrati con il mondo e scontenti della propria quotidianità.
I due ragazzi decidono di scappare di casa con l’obiettivo di raggiungere il padre di Alyssa, con il quale la ragazza non ha più rapporti da anni.
Sarà una fuga alla scoperta di sé stessi, del mondo e dei sentimenti.
Nonostante il raccontare una storia di adolescenti problematici esponga al rischio di cliché  i due personaggi sono bene caratterizzati, sono profondi e hanno un’identità forte e definita.
Suscitano una profonda empatia e una profonda connessione alle loro vicende.
I momenti salienti della serie sono sottolineati da una colonna sonora azzeccata e ricca di pezzi molto interessanti, alcuni dei quali li ho personalmente scoperti proprio grazie alla visione di The End of Fucking World.
Numerose sono le citazioni cinematografiche che è possibile rintracciare, come l’omaggio a Quentin Tarantino nella scena del ballo a casa del Dr. Koch.
Da rivedere prima dell’uscita della seconda stagione.

1. L’amica Geniale

Uscita italiana 27 Novembre, Rai 1, Raiplay, TimVision
Citazione: Tu sei la mia amica geniale, devi diventare la più brava di tutti, maschi e femmine.

Confesso che non avevo letto i libri di Elena Ferrante da cui è stata tratta questa serie, ma ammetto che dopo aver visto tutti gli episodi inizierò presto il primo volume.
Questa serie è stata una delle più belle sorprese del 2018.
L’amica geniale segue la storia dell’amicizia tra Lila (Raffaella) e Lenù (Elena), che si conoscono bambine nel dopoguerra, e le segue fino alla loro adolescenza.
Un’amicizia a volte complicata, ma necessaria tra due anime che sono contemporanemente opposte ma uguali, quella  più tenace e forte Lila e quella più timida e malinconica di Lenù.
L’amica geniale esplora un territorio di difficile, in cui spesso si rischia di scadere nell’ovvio, quello dell’amicizia femminile, ma lo fa con grazia mettendo in luce tutte le sfaccettature di un grande rapporto.
Estremamente commuovente, accende nello spettatore sentimenti contrastanti per le due protagonista che tengono incollati allo schermo.
Una menzione speciale va alle attrici che hanno impersonato Lila e Lenù, sia da bambine che da adolescenti, in grado di trasmettere tutte queste emozioni.
L’uso del dialetto napoletano assolve anche alla funzione di sottolineare ancor di più i diversi animi di Lila e Lenù e le diverse traiettorie di vita.
Inoltre l’uso di questa lingua, utilizzato anche nella versione trasmessa dall’emittente HBO, rende omaggio a un immenso patrimonio culturale che spesso non viene valorizzato come si dovrebbe.
Da riascoltare anche la colonna sonora di Max Richter, suggestiva e coinvolgente.

Premio Speciale

Le terrificanti avventure di Sabrina

Uscita Italiana 26 Ottobre, Netflix
Citazione: è tempo che impari come il mondo, il vero mondo, funzioni. Ogni cosa ha un prezzo. Edward imparò questa lezione. Io ho imparato questa lezione. È il tuo turno adesso.

Le terrificanti avventure di Sabrina merita una menzione speciale.
Di questa serie, noi del Salotto, vi avevamo già parlato in questo articolo in cui era chiaro che era stata molto apprezzata.
Con l’episodio speciale di Natale, questa serie si è ancor più arricchita, dando ancor più forma ai quei temi già trattati negli episodi precedenti.
Temi come il femminismo, il discerne tra bene e il male, la possibilità di autodeterminarsi senza etichette imposte dall’esterno.
Le donne, in questo caso le streghe, non sono figure deboli che aspettano di essere salvate dal principe azzurro di turno.
Sono forti e libere e si garantiscono il diritto di costruire la vita a modo loro.
Un inno per affrontare il nuovo anno all’insegna del cambiamento e della forza interiore.

                                            Valentina Freni

 

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