Helper’s High, praticare atti di gentilezza per ritrovare il buonumore

Helper’s High, praticare atti di gentilezza per ritrovare il buonumore

Gentilezza

In base alle più recenti ricerche, atti di gentilezza verso il prossimo inducono il rilascio di una serie di ormoni che contribuiscono a farci sentire di buon umore. Questo fenomeno è chiamato “Helper’s High”.

Helper’s High è il nome dato a quel sentimento che si prova quando si è aiuta qualcuno. Avrete sperimentato anche voi quella piacevole soddisfazione che si prova dopo aver compiuto un atto di gentilezza. Questo sentimento che ha una forte valenza evolutiva e di sopravvivenza della specie, l’altruismo ha contribuito di certo a mantenere in vita la specie umana.

Può sembrare strano ed egoistico concentrarsi sugli effetti benefici che l’altruismo ha su chi lo attua. Solitamente siamo portati a pensare più al benessere del ricevente che al donatore. Ma non è questo il caso, le ricerche ci mostrano come i benefici siano misurabili per entrambe le parti e forse è proprio questo il motivo della sua importanza nella storia evolutiva umana.

I benefici dell’altruismo vanno oltre la semplice soddisfazione di sentirsi utili alla società e al prossimo. Ricerche recenti hanno mostrato come gli ormoni rilasciati a seguito di atti di gentilezza sono gli stessi di quelli prodotti dopo una sessione di yoga o una corsa. Queste attività, per quanto gradevoli e piacevoli per molte persone, in realtà comportano uno stress per il corpo e inducono l’attivazione dei centri deputati al rilascio delle endorfine, gli ormoni alleviano il dolore e ci danno la forza per continuare l’attività sotto sforzo.

Uno studio del National Institute of Health ha dimostrato che quando le persone fanno donazioni, a livello cerebrale si attivano le aree del piacere.

Aiutare gli altri quindi stimola i centri deputati al piacere con l’emissione di endorfine, ma non solo. Le neuroscienze ha dimostrato come il donare e il volontariato sono connessi ad altri importanti ormoni: ossitocina, dopamina e serotonina. Un cocktail che regola il nostro umore e blocca il cortisolo, l’ormone dello stress, donandoci una sensazione di benessere e serenità.

Atti di gentilezza e, più in generale, azioni prosociali fanno bene sia in cui li riceve che in chi li attua rafforzando il benessere di entrambe le parti coinvolte.

Atti di gentilezza, come ci ricorda la poetessa, piantano sorrisi e donano colore ad una giornata grigia.

Alessandra Notaro

Immagine di copertina tratta dal bestseller “Be Kind” di Pat Zietlow Miller, illustrato da Jen Hill

 

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